domenica 30 gennaio 2011

Per forza appaiati?

Ma possibile che sia così scontato che il centro della vita sia una relazione sentimentale?

Avere una relazione sentimentale significa basare, centrare, appoggiare la propria vita a quella di qualcun altro.

Vuol dire che se l’altro ha dei problemi, lo dobbiamo aiutare a superarli; che se è triste, dobbiamo cercare di aiutarlo a tornare di buon umore; se è perso in qualche loop mentale, lo dobbiamo aiutare a uscire; significa non poter decidere di andare a lavorare all’estero; non poter uscire tutte le sere con persone diverse; non poter trovare interessante una persona di sesso opposto (se noi poi vengono fuori i casini!); non poter giocare alla playstation con i vostri amici fino alle 3 del mattino anche 3 volte in una settimana senza prendersi del pirla; significa dover aggiornare costantemente la persona che abbiamo di fianco sui trip mentali che ci passano per la testa.

Stando nel mondo degli adulti poi, avere una relazione sentimentale significa addirittura farsi approvare una spesa dal partner prima di poter spendere la somma in questione (spesso, anche se i soldi li abbiamo guadagnati noi!).

Poi ci sono le aspettative che non si possono tradire. E qui si apre un mondo. L’sms che s’aspetta di ricevere, il complimento da fare per il vestito nuovo, … quella rottura di palle di cena, … prima o poi andare a convivere, …prima o poi comprare quella casa, … prima o poi avere dei figli.

E non tocchiamo l’argomento bugie necessarie perché se no, non arrivo più al punto (“va beh, vuoi un bacio, non è che sia tanto dell’umore, ma se te lo dico tiro su un casino, tiè sto bacio” --> il seme della bugia necessaria è piantato!).

Eh, che due palle! No?

Per carità, quando hai voglia di stare con qualcuno è chiaro che tutte queste cose prendono una luce diversa. Vuoi fare tutto con l’altro. Faresti di tutto per l’altro. Ma queste rotture di maroni che ho scritto, restano vere! E sono solo degli esempi!
Se non esiste una forza chiara, determinata e legante che mi tiene di fianco all’altra persona, io tutte quelle robe qua sopra non le faccio.
Non mi interessa se la costituzione dice che la repubblica Italiana è basata sulla famiglia.
Non mi interessa se mia mamma vuole avere dei nipotini.
La vita è una sola, è mia, scelgo io quello che mi piace fare e faccio quello che mi pare.

Ma poi, perché dovrei vivere ‘in coppia’? Chi ha detto che è giusto così? Cos’è, c’è una qualche circolare che mi è sfuggita che dice che se viviamo in coppia, quando crepiamo poi vinciamo il secondo giro? Se è così, fatemela avere perché a me non è arrivata.

L’ultima volta che ho controllato, nella vita “ha vinto” chi, vivendo tutti i santi giorni, è felice e fa quello che si sente di fare. Non “vince” chi sopporta di più o meglio.
Chi sopporta prima o poi esplode. E la cronaca nera è piena di esempi.

Vivere è bello! Ci sono un sacco di cose da fare; esperienze da vivere; posti da vedere; lavori da imparare; prospettive da condividere; persone interessanti da conoscere… E per fare tutte queste cose non è necessario essere ‘in coppia’!

Non sto dicendo che non bisogna ‘mettersi insieme’. Le relazioni, quando nascono, vanno vissute intensamente, assecondando quello che si desidera fare, compreso il bene dell’altro, compreso condividere, compreso sopportare i difetti e le menate di quello che scegliamo di metterci di fianco.
Non sto nemmeno dicendo che non bisogna costruirsi una vita insieme o non fare progetti di lungo o lunghissimo periodo.
Dico solo che le relazioni FINISCONO. E’ sotto agli occhi di tutti: il desiderio di condividere la vita con qualcuno spessissimo passa. Ammetterlo non significa augurarselo, né aumentare le probabilità che ci succeda.
Vederlo, significa solo essere pronti SE succede.

Ma santa pazienza, perché tutte le mamme del mondo suggeriscono di mettere via i soldi perché ‘non si sa mai’ eppure nessuna suggerisce un bel ‘cercati un equilibrio ed una autonomia tua, basata sulle tue gambe, che prescinda dalle fesse che incontrerai, perché… Non si sa mai!’.
Non è mica la stessa cosa? Un inconveniente che può capitare che ti costi dei soldi può tranquillamente essere messo al pari di un amore che oggi c’è e domani è passato. Se capita, non ci si può fare niente. Shit, happen… So what?

Viviamo le relazioni senza fare carico all’altro di una responsabilità che non può avere. Non sarebbe bello cominciare una relazione con “Un giorno so che potrei non piacerti più ed un giorno so che potresti non piacermi più tu, ma oggi mi piaci un casino e questa cosa è vera come l’aria che respiri”?!
Poi vivendo la vita di coppia, condividendo, facendo progetti insieme, facendo esperienze insieme, si cerca di fare in modo che l’altro acquisti totale autonomia, che l’altro si realizzi, che sviluppi la sua personalità e che sia una persona sana ed indipendente (in tutti i sensi). E lo stesso dovrebbe fare l’altro con noi.
Si vive la vita così, sperando che l’altro sia ‘quello giusto’ che ci starà di fianco tutta la vita. Con la consapevolezza che potrebbe non essere così.
Se la vita è passata e di fianco c’è sempre Lei, fantastico; se no… La vita è bella lo stesso.
Oh, là!
Fabio