Ok, ok... Lo so: è passata più di una settimana dall'ultimo post. Parecchio più di una settimana.
Devo ammettere che ogni tanto fatico a trovare la motivazione.
Lo so, la motivazione deve nascere dall'interno (il mio desiderio di fare quello che voglio) e non dall'esterno (i vostri commenti ai post/la vostra partecipazione alla trasmissione). So benissimo anche questo.
Ma resta che ogni tanto mi lascio prendere dalla pigrizia. E vi dirò di più: questa sera non fa eccezione! :)
Sono qui solo per riportarvi una mail che ho scritto ad un amico e che ho riletto questa sera per caso mentre ne cercavo un'altra. Cacchio è carina... Ho scritto delle cose sensate. Almeno, così mi sembra.
Beh, chiaro, è tagliata sui 'problemi' di questo mio amico che vive costantemente nel sacrificio e non si rende conto che l'importanza dei soldi può essere (e nel suo caso lo è!) sopravvalutata, però non si sa mai che ci possiate trovare qualcosa di buono anche voi.
Incollo qui sotto. Buona lettura!
Fabio
***
Dividiamo il mondo in due.
Da una parte mettiamo coloro che 'hanno problemi economici' (fanno fatica ad andare in vacanza, hanno i denti brutti perché non vanno dal dentista, etc.); dall'altra mettiamo quelli 'non hanno problemi economici'.
Tu fai parte dei secondi.
Fatta questa distinzione, scriviamo un dato di fatto incontestabile: i soldi non bastano mai a nessuno (non importa che tu stia fra i primi 'sfigati' o fra i secondi 'fortunati').
Il punto è che i soldi servono per realizzare cose materiali e invece la nostra gioia è collegata ad uno stato d'animo che non c'entra nulla col conto corrente.
La stragrande maggioranza di persone è convinta che la loro vita sia brutta per colpa del fatto che non hanno abbastanza soldi. Ne vogliono di più, allora si che starebbero bene. In realtà il denaro è un capro espiatorio. E' facilissimo per tutti dare la colpa al mezzo che apre tutte le porte.
Visto che i nostri mezzi non aprono tutte le porte (nessuno le può aprire tutte), noi siamo convinti che la felicità sia dietro a quelle porte che non riusciamo ad aprire. Ma lo star bene, la felicità, la serenità, la gioia, la positività, l'allegria sono stati d'animo che non si comprano. Sono 'porte' che hanno la maniglia solo all'interno.
Una bella giornata è molto semplicemente composta di tanti momenti vissuti… provando gusto. Stando bene. Facendo in modo che TU stia bene. E star bene non è solo l'assenza di rotture di maroni. L'assenza di rotture di maroni sono delle buone fondamenta per un bel palazzo. Ma delle sole fondamenta non se ne fa niente nessuno!
Farti stare bene deve essere il tuo obiettivo.
Devi scegliere l'obiettivo E POI stabilire un budget per raggiungerlo. Non devi accumulare i soldi PRIMA e poi scegliere l'obiettivo. Così spendi lo stretto indispensabile per raggiungere l'obiettivo e non sprechi tempo ad accumulare risorse che non servono per avere quello che 'cerchi'.
Non avere esigenze vuole dire non farsi parlare (o non ascoltarsi), vuole dire esistere o sopravvivere e non vivere. Non avere esigenze è indice che non si sta facendo parlare la propria personalità (o il proprio ego).
Un giorno vissuto senza provare esigenze è un giorno sprecato dove non ci si sta ascoltando.
giovedì 5 marzo 2009
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